Dicembre 11th, 2007 Posted in Banche | 1 Comment »
Ho notato che molte persone accedono a queste pagine per avere informazioni su come chiudere il conto bancoposta e quindi ho deciso di sintetizzare i passi da seguire e le diverse possibilità.
Premessa banale, per poter chiudere il conto, non deve essere in “rosso” anzi ci devono stare almeno 75 €.
La prima cosa che bisogna fare è “svuotare il conto”, trasferire tramite bonifico o facendo un prelievo alla cassa lasciando sul conto almeno/solo 75 €, importo minimo necessario per chiudere il conto. Bisogna fare l’eventuale trasferimento prima di riconsegnare la carta postamat, senza la quale non si possono autorizzare bonifici.
Poi si può procedere alla chiusura, tre i modi che ritengo praticabili:
1 – Recarsi all’Ufficio Postale in cui si è aperto il rapporto, consegnare eventuali assegni e le carte tagliandole in modo da essere inutilizzabili e firmare l’apposito modulo di chiusura conto. E’ bene richiedere una copia di tale documento che attesti la data di chiusura e la consegna dei vari strumenti di pagamento.
2 – Inviare tramite raccomandata A/R una comunicazione al proprio ufficio postale, con oggetto chiusura del conto, tutti i dati e recapiti, carta postamat tagliata ed eventualmente gli assegni (magari tagliando la parte dove apporre la firma per renderli inutilizzabili)
3 – Far seguire la pratica dalla nuova banca, il gruppo Unicredit ha lanciato Trasloco facile. Si da mandato alla banca di seguire la pratica consegnando direttamente a loro carte ed altro. Comodo perché vengono spostati in automatico i Rid. Qualche dubbio solo sulla tempistica perché molto dipende dalla vecchia banca, in questo caso Poste italiane.
Dopo aver formalizzato la chiusura, bisogna attendere che vengano fatti tutti i conteggi, quindi interessi maturati ed eventuali spese. Nel frattempo non si pagano spese di tenuta conto ma solo i bolli. Tempo stimato 30gg. Sul foglio informativo del conto bancoposta è scritto: “entro 30 gg. dal ricevimento, da parte di Poste, della comunicazione
scritta di chiusura conto avanzata dal correntista”
Dopo arriverà a casa un assegno non trasferibile con la somma dovuta. Inutile chiudere l’accredito sul nuovo conto perché non è previsto.
Personalmente ho impiegato più tempo rispetto ai 30 gg previsti, circa 3 mesi e dopo 1 anno ho ricevuto una comunicazione in cui mi chiedevano di recarmi all’ufficio PT per aggiornare i dati del mio conto: secondo loro era attivo, un po’ di fila, timide scuse e arrivederci abbiamo scherzato.
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