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Come Chiudere Conto arancio, il conto deposito di Ing Direct

Anche Ing Direct come CheBanca ha comunicato la modifica contrattuale per il pagamento del bollo sul conto deposito denominato Conto Arancio sino ad ora a carico della banca. Segue la mail inviata ai clienti il 25/07/2012:

Gentile XXXXXX,

recentemente sono stati introdotti alcuni aggiornamenti in materia di imposizione fiscale relativamente ai conti di deposito.
In particolare dal 1 gennaio 2012 e’ stata ridotta l’aliquota fiscale sugli interessi maturati dal 27% al 20%.
Inoltre, con il Decreto Legge n. 16/2012, e’ stata introdotta un’imposta di bollo proporzionale su tutti i conti di deposito. Dal 1 gennaio 2012 tale imposta e’ pari allo 0,1% (0,15% dal 2013), su base annua, delle somme depositate, con un minimo di 34,20 euro ed un massimo, per il solo 2012, di 1.200 euro.
A fronte di questo cambiamento ING DIRECT ti propone la seguente modifica unilaterale delle condizioni contrattuali sottoscritte.
Le attuali condizioni economiche di Conto Arancio saranno modificate prevedendo, tra l’altro, che la nuova imposta di bollo su Conto Arancio sia a carico del cliente.

Trovi di seguito tutti i dettagli della proposta di modifica unilaterale del contratto unitamente alle motivazioni che le hanno rese necessarie ai sensi dell’art. 118 TUB.

La procedura da seguire per la chiusura del conto arancio è piuttosto semplice se funziona, in quanto è tutto automatizzato: dopo aver effettuato l’accesso, colonna di sinistra > informazioni conto > estinzione conto.

La schermata che si presenta contiene i seguenti dati:

Estinzione Conto Arancio

Con questa operazione richiedi l’estinzione del tuo Conto Arancio e trasferisci l’importo del saldo di chiusura (capitale + interessi) sul conto indicato.

Dati estinzione Conto Arancio
Estinzione Conto Conto Arancio n. 123456789
Modalità di estinzione Bonifico su conto predefinito n.00000000
Saldo xx,xx€
Data richiesta estinzione xx/xx/xxxx

Segue una schermata di riepilogo e poi basta cliccare su conferma. Arriverà a casa il rendiconto di chiusura e soprattutto l’accredito entro un paio di giorni lavorativi.

Se invece andando su estinzione conto appare il messaggio:

Non è possibile procedere con l’operazione richiesta.

Per ulteriori informazioni puoi contattarci da rete fissa al numero gratuito 800.71.72.73, da cellulare o dall’estero al numero (+39)02.999.67.89.

In questo caso tocca chiamare il numero dell’assistenza e fare l’operazione telefonicamente, senza comunque dover inviare alcuna raccomandata a differenza delle altre banche. Tra le cause ci potrebbe essere un collegamento ad una posizione fondi tipo Dividendo arancio o Mattone arancio, in questo caso visto che non si possono trasferire altrove (impossibilità confermata da operatore ING) bisogna valutare la vendita anche in perdita o di mantenere in essere il conto deposito.

Aggiornamento Gennaio 2013: La funzioni di chiusura tramite web è stata eliminata, purtroppo ora va fatta la raccomandata.

Chiusura Conto deposito CheBanca

CheBanca ha recentemente inviato questa email ai propri clienti:

Gentile cliente,

nel corso dell’ultimo anno è stato modificato ripetutamente e in misura sostanziale dal Parlamento il regime di tassazione del Conto Deposito. Per questo motivo, le proponiamo una modifica delle condizioni economiche, relativa a tutti i rapporti di Conto Deposito di cui lei è titolare, che le illustriamo di seguito.

Dal 1° gennaio 2012 è stata ridotta la ritenuta fiscale sugli interessi maturati dal 27% al 20%.
Ad esempio, su un vincolo a 12 mesi di € 20.000 al tasso lordo annuale di 3,50%, gli interessi netti erano pari a € 511 nel 2011 e diventano € 560 dal 2012 in avanti, con un beneficio di € 49.
Abbiamo pertanto adeguato la voce “Ritenuta fiscale sugli interessi maturati” riportata nelle Condizioni Economiche da lei sottoscritte.
E’ stata inoltre modificata la modalità di applicazione del bollo sul Conto Deposito.
Per l’anno 2012, l’imposta sarà pari allo 0,10% delle somme depositate al 31 dicembre, con un minimo di € 34,20 e un massimo di € 1.200.
Ad esempio, in presenza di un saldo di € 35.000 l’imposta sarà pari a € 35.
L’imposta è dovuta sul saldo complessivo detenuto in CheBanca! sui prodotti di Conto Deposito e Conto Titoli che abbiano la stessa intestazione.
Le nuove norme modificano in modo sostanziale le caratteristiche dell’imposta di bollo e rendono necessario adeguare la voce “Spese – Imposta di bollo” riportata nelle Condizioni Economiche da lei sottoscritte. Per effetto della modifica, l’imposta di bollo, dovuta al 31 dicembre di ogni anno e/o in sede di chiusura del rapporto sul Conto Deposito sarà a suo carico nella misura prevista dalla legge.
Tale modifica avrà effetto dal prossimo 10 ottobre 2012.
Al fine di “bilanciare” tale maggiore onere CheBanca! ha quindi deciso di incrementare il rendimento offerto sul Conto Deposito dello 0,10%, già a partire dal 12 luglio 2012. Da questa data, può così beneficiare dei seguenti tassi:
Tasso a 12 mesi: 3,60%;
Tasso a 6 mesi: 3,10%;
Tasso a 3 mesi: 2,70%;
Mi è appena arrivata questa mail:

Siamo a disposizione per fornirle tutte le informazioni di cui dovesse avere bisogno. Sarà sufficiente rispondere a questa e-mail o telefonare all’800.10.10.30.

Con i nostri più cordiali saluti,

Christian Miccoli
Amministratore Delegato
CheBanca! S.p.A.

Questa è una Proposta di modifica unilaterale del contratto.
Le ricordiamo che, come previsto dall’articolo 118 del Testo Unico Bancario, le nuove condizioni si intendono approvate qualora non eserciti il diritto di recesso prima del 10 ottobre 2012.

Per chi ha più conti deposito e piccole somme parcheggiate è il caso di valutare la chiusura dei conti deposito inutili ed eventualmente di migrare verso altre banche che per ora hanno comunicato che si faranno carico dell’imposta di bollo come Rendimax e YouBanking.
Nel caso di CheBanca c’è tempo fino al 10 di ottebre per recedere mantenendo le attuali condizioni e quindi senza pagare alcun bollo.

La procedura è molto semplice, dopo aver effettuato l’accesso, nella colonna di destra > sezione altre operazioni > c’è la voce Chiusura conto. Eventualmente è possibile indicare la motivazione e il sistema genera in automatico un file in PDF con la domanda di estinzione del conto depostito.
Si può richiedere l’accredito del saldo sul altro conto corrente indicando l’IBAN oppure tramite assegno circolare.

La domanda va consegnata in una delle filiali di CheBanca oppure spedita con raccomandata A/R a: CheBanca SpA, casella Postale 193 – 14100 Asti

Concerto dei Litfiba con i membri storici della band – 1 giugno 2012


Il tour estivo 2012 dei LITFIBA è iniziato con un concerto unico nel suo genere a Firenze, con la partecipazione dei membri storici della Band: Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Gianni Maroccolo, Antonio Aiazzi, Daniele Trambusti, Fiumani e Poggipollini.
Qualche video:

L’inizio del concerto con Maudit

Gioconda Live con Poggipollini e Trambusti

Amsterdam con Fiumani dei Diaframma
Apapaia e Il Vento con Aiazzi e Maroccolo (con lo stesso basso di 25 anni fa…)

CONTANTI saluti al nero


L’Italia è il paese del contante: 9 volte su 10 per pagare si tirano fuori i soldi piuttosto che fare un bonifico o usare una carta di pagamento. Non a caso, l’Italia è anche il paese del “nero” secondo l’Eurispes è di 540 miliardi, corrispondente al 35% del Pil, secondo l’Agenzia delle Entrate invece abbiamo un sommerso intorno ai 300 miliardi, che dà luogo a 120-150 miliardi di evasione favorita proprio dal grande uso di denaro contante.

Proviamo solo a pensare cosa potremmo fare con 150 miliardi in più all’anno: rilanciare l’occupazione, ridurre le tasse, ripagare il debito… La realtà è invece che a fare il nero collaborano tutte le categorie, “perché altrimenti non ci si sta dentro”. C’è il padrone di casa che si fa pagare una parte dell’affitto in nero, c’è l’inquilino che paga l’artigiano senza fattura per risparmiare l’iva, c’è il professionista che fa lo sconto al cliente se non gli chiede la ricevuta, c’è il dipendente che si fa dare una parte del salario fuori busta, c’è il fornitore che vuole essere pagato una parte in nero, c’è l’esercente che non rilascia lo scontrino. La microevasione si alimenta proprio grazie ai pagamenti in contanti e all’anonimato che questo tipo di pagamento garantisce.

Questa sera (15 aprile 2012) su Report Rai 3 alle 21.15

Discorso di Steve Jobs all’Università di Stanford

Steve Jobs, per lui parlavano le sue imprese professionali.
Questo è un filmato da vedere periodicamente
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=oObxNDYyZPs?rel=0&w=420&h=315]

Magento: settare lingua italiano

Condivido alcuni semlici passagi per installare e personalizzare al meglio in noto software ecommerce MAGENTO

Lingua in Italiano
- scaricare il file IT http://www.magentocommerce.com/langs/list/
- System > Manage Stores > Italiano
- System > Cache Management > select all > refresh

Netsons, un buon Hosting

Segnalo il servizio di hosting della Netsons, azienda con sede a Pescara: economico e con prestazioni sopra la media

 

Pagamento canone CB e PMR regione Puglia

Entro il 31/01 ogni anno bisogna pagare il contributo annuo. Anche per il 2010 è confermato l’importo di € 12,00 da versare sul c/c postale 711705, intestato alla “Tesoreria Provinciale dello Stato di BARI”, causale: “contributo attività vigilanza”.

Per maggiori info: http://www.itbari.it/http://www.arisansevero.it

I bollettini postali si potranno presto pagare su Internet con bonifico

Segnalo questo interessante articolo del sole24ore:

L’Antitrust ha chiuso senza accertamento dell’infrazione e senza sanzione l’istruttoria avviata per verificare un possibile abuso di posizione dominante di Poste Italiane nel settore dei servizi di incasso e pagamento. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha accettato, rendendoli vincolanti – riferisce una nota – gli impegni presentati da Poste Italiane ritenendoli in grado di rimuovere i profili anticoncorrenziali alla base dell’avvio dell’istruttoria.
Per effetto degli impegni, i cittadini potranno pagare i bollettini postali attraverso canali alternativi a quelli delle Poste, riuscendo a risparmiare sul costo della commissione pari a 1,10 euro per il pagamento allo sportello e a 1 euro per il pagamento sul conto postale on line.

Entro il 31 marzo, si legge nel comunicato dell’Antitrust, Poste si è impegnata a inserire nei bollettini il codice Iban e a consentire l’inserimento di un codice a barre per identificare il creditore. Chi ha un conto bancario on line potrà ad esempio pagare da casa risparmiando tempo e denaro, visto che molti contratti bancari prevedono le operazioni via internet a costo zero: attualmente l’unica alternativa on line per chi non abbia il conto presso Poste Italiane è costituita dal pagamento con carta di credito ad un costo pari a 2 euro a bollettino o addirittura al 2% del pagamento per importi superiori a 100,01 euro.

per continuare la lettura, clicca qui